gazzetta del sud

Pugliese, il posto di Polizia rischia di sparire

Allarme del Siulp provinciale sulla continua riduzione del servizio nel presidio ospedaliero

Il segretario Morabito: «Una sola unità non basta a garantire la copertura»

Si prospetta il rischio di chiu­sura per il posto di Polizia del­l’ospedale Pugliese. A lanciare l’allarme su quella che, al mo­mento, è comunque ancora so­lo una possibilità è il segreta­rio generale provinciale del Siulp Gianfranco Morabito. «AI momento – spiega – si trat­ta di indiscrezioni che però trovano corrispondenza in al­cune decisioni assunte dal questore Amalia Di Ruocco, in merito alle ultime assegnazio­ni che hanno interessato la Questura».

L’esponente sindacale sot­tolinea quanto già rilevato ap­pena un mese fa dalla Gazzetta del Sud in merito alla necessità di potenziare il servizio: «L’or­ganico del posto di polizia ospedaliero – evidenzia il Morabito – è ridotto a una sola unità operativa, insufficiente persi­no a consentire la copertura dell’orario di servizio che la stessa Questura ha previsto per il presidio: è certo che un turno su due sarà non presi­diato, a danno delle necessità dell’utenza, della delicatezza delle funzioni, del servizio re­so al territorio. Inoltre – ag­giunge – il presidio è chiuso da qualche giorno in quanto l’u­nico operatore è impegnato in aggiornamenti professionali».

Il segretario provinciale del  Siulp rileva che tale situazione si verifichi «malgrado la Questura abbia ottenuto nell’ultimo trimestre un incremento organico, sia di agenti di Pg che di ufficiali di Pg». A suo av­viso «non si procede ad inter­venti globali che tengano con­to di carichi di lavoro, singole competenze e organici ma si interviene solo in alcuni setto­ri ritenuti di preminente inte­resse». Il sindacalista ricorda di aver «più volte abbiamo sol­lecitato il questore a rivedere le piante organiche di tutte le articolazioni ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Evi­dentemente le scelte gestiona­li adottate sono state molto più attente ad altri aspetti».

In conclusione Morabito critica la condizione in cui si trova l’ufficio di Polizia del Pu­gliese: «Tale decisione – affer­ma ancora – avrà la conse­guenza di azzerare il livello di protezione per i cittadini che si recano al Pronto Soccorso avendo patito gravi lesioni e che quindi necessitano di un supporto per l’avvio dei proce­dimenti che la legge prevede a loro tutela. Ma – prosegue – avrà anche ricadute sulla sicu­rezza dell’intero ospedale, un presidio ospedaliero regiona­le punto di riferimento per l’in­tera Calabria dove con troppa frequenza si verificano reati predatori nei confronti dei malati». Preoccupazioni che il segretario esprimerà anche al capo della Polizia. ■*

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