Posto fisso Polizia Ospedale Civile 2

Pronto-Soccorso

Con un precedente comunicato questa OS ha voluto dare voce alle indiscrezioni secondo le quali ci sarebbe in progetto la chiusura del Posto di Polizia presso il locale Ospedale Civile. Ieri, con un laconico comunicato la Questura ha smentito queste voci.
Tuttavia, rimangono comunque le problematiche già evidenziate e a prescindere dalle vere intenzioni del Questore, il Posto di Polizia presso l’Ospedale è stato chiuso per tre giorni per il fatto che l’unico operatore preposto è stato distratto dal suo compito ed impegnato in attività di aggiornamento professionale senza che fosse previsto un suo rimpiazzo. Risultato: si è creato un disservizio con conseguente ricaduta sulla sicurezza dell’intera struttura ospedaliera.
L’anacronismo dell’intera vicenda sta nel fatto che la sicurezza pubblica, la presenza della Polizia sul territorio se non addirittura la sua funzionalità vengono sacrificate con assoluta “nonchalance” sull’altare dei programmi di aggiornamento professionale.
Con questo non si vuole certo dire che l’addestramento e l’aggiornamento professionale non deve essere fatto, anzi, al contrario auspichiamo sempre una maggiore qualità nell’espletamento di tale funzione che deve essere finalizzata all’elevazione culturale e professionale del personale.
Ciò nonostante, riteniamo che deve essere espletata seguendo quanto previsto dagli accordi e soprattutto secondo logica e buon senso, diluendo le giornate previste nell’arco dell’intero anno e tenendo in considerazione dell’organico e dei carichi di lavoro senza comunque determinare la paralisi operativa degli uffici. Tale aspetto è stato, peraltro, segnalato al Questore da questa O.S. nel corso di una riunione di verifica svoltasi nel mese di marzo u.s. richiedendo l’istituzione di un apposito tavolo tecnico dove concordare le modalità di attuazione dell’aggiornamento professionale. Nonostante gli impegni assunti in tal senso nessuna convocazione è stata inviata alle Organizzazioni sindacali.
Di certo è inaccettabile il metodo adottato dal Questore che, nel momento in cui inibisce per esempio l’operatività di uffici come la Squadra Mobile, le Volanti o la Digos, non valuta attentamente l’impatto negativo che genera sulla primaria attività operativa che la Polizia di Stato svolge in ambito provinciale.
Un comportamento che va oltre la personale esigenza di apparire “come sono brava” agli occhi del Dipartimento e che perciò insinua il sospetto che la frenesia con la quale impone determinate scelte possa essere determinata da una sostanziale insicurezza.

Catanzaro 17 Maggio 2018

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