Morabito scrive al Ministro Lamorgese

La nuova calabria

Sei pagine, la lettera che il segretario provinciale generale del Siulp – Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia, Gianfranco Morabito,  ha inviato al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per descrivere la situazione che si vivrebbe all’interno degli uffici della questura di Catanzaro “situazioni che incidono negativamente sulla condizione psico-fisica di ciascuno e non vorremmo essere spettatori assenti di nuove tragedie”.

E infatti si parte dall’escalation dei “drammi che vedono coinvolti, in quanto vittime, gli appartenenti alle Forze dell’ordine di questo Paese e degli appartenenti alla Polizia di Stato in particolare. La sempre crescente lista dei defunti per suicidio ci induce ad affrontare la questione senza ulteriori rinvii e senza celarsi dietro valutazioni superficiali”. . . . . . . . . 

. . . . . . E ancora: “Quello che si evidenzia agli occhi di un imparziale osservatore è che il questore – scrive Morabito –  evidentemente sulla base di preconcetti intellettuali, non dimostra la minima fiducia nei confronti dei propri dipendenti, finanche Funzionari e Dirigenti, né, a dire il vero, appare ricercare un punto di convergenza che le consenta di superare i rapporti conflittuali da lei stessa generati: salvo rare eccezioni sono tutti sospetti collusi e quindi non affidabili. Non è dato sapere se sono scelte ponderate o meno, di certo, riguardando le gestioni dei Questori che l’hanno preceduta negli ultimi venti anni, è difficile trovarne qualcuno che possa condividere con la dottoressa Di Ruocco lo stesso scarso gradimento del personale”. ..  .. . . . 

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