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COVID/19 - Richiesta dotazione termoscanner agli uffici aperti al pubblico

Sig. Questore,
nel corso dell’incontro da Lei concesso alle segreterie del SIULP e dell’FSP, avvenuto alla presenza dei rispettivi rappresentanti di base delle suddette sigle sindacali del Commissariato di Lamezia Terme, del Sig. Vicario e del Dirigente di quell’Ufficio, oltre ad esporre analiticamente e con dovizia di particolari le gravi problematiche che attagliano l’Ufficio lametino (carenze organiche, mancanza di Ufficiali di P.G. e difficoltà nella gestione delle reperibilità), Le abbiamo sottoposto le difficoltà logistiche che riguardano l’Ufficio Immigrazione del Commissariato.
Proprio per sopperire alle emergenze segnalate Le abbiamo avanzato la richiesta di poter rendere disponibile di quel settore un “termoscanner” in modo da poter misurare la temperatura corporea ai numerosi utenti extracomunitari che,
molto spesso, senza alcuna regola stazionano nell’androne dell’Ufficio.
        Com’è noto, nei giorni successivi all’incontro, l’evolversi della situazione epidemiologica ha determinato le Autorità Governative ad adottare un recente DPCM al fine di delimitare la diffusione del Coronavirus. In tale ottica, mi corre l’obbligo di rappresentarle che la percezione di tale emergenza da parte dei colleghi altro non fa che contribuire ad alimentare l’opportunità che vengano adottati sistemi di misurazione della temperatura corporea a distanza nei confronti dei numerosi utenti che, quotidianamente, si recano nei nostri Uffici.
Mi rendo conto come un simile provvedimento potrebbe apparire farraginoso ma ritengo, anche conoscendo la Sua sensibilità al riguardo, che la serenità lavorativa dei colleghi è un bene primario ed essenziale. Le dico ciò poiché i numeri sempre più crescenti di soggetti positivi al coronavirus, mi inducono a fare una seria riflessione circa la necessità di adottare sistemi di misurazione della temperatura finalizzati ad individuare utenti che presentino una condizione febbrile associabile a sintomatologia da COVID/19, considerato che si tratta di una valida misura di profilassi, tra le tante concretizzabili, verosimilmente efficace per contrastare la diffusione del Virus.
        In concreto Le chiedo di soffermarsi un minuto a riflettere per immaginare lo stato d’animo che i colleghi vivono quotidianamente trovandosi a stretto contatto con i diversi e svariati utenti.
Orbene, considerato che anche l’O.M.S. mette al bando il semplice saluto con i gomiti in quanto non si frappone una giusta distanza di sicurezza e tenuto conto che altri Uffici di Polizia sul territorio nazionale, anche dipartimentali, stanno
utilizzando il “termoscanner” per contrastare la diffusione del COVID/19, con la presente Le chiedo di voler considerare la possibilità di adottare all’interno di tutti i luoghi di lavoro aperti al pubblico l’utilizzo dei cc.dd. “termo-scanner” al fine di tutelare tanto il Personale da Lei diretto quanto l’utenza che quotidianamente affolla i nostri Uffici.
        Certo della consueta e puntuale disponibilità dimostrata dalla S.V. nell’applicazione di ogni forma di tutela dei Colleghi, ringrazio per l’attenzione e la sensibilità che si vorrà prestare rispetto a quanto segnalato.
        In attesa di un cortese cenno di riscontro, colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

                                                                                                          Il Segretario Provinciale Generale
                                                                                                                       Gianfranco Morabito

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