La contrattazione decentrata

          ACCORDO DECENTRATO

STIPULATO PER IL PERSONALE dei RUOLI DELLA POLIZIA DI STATO
ex artt. 3 e 4 dell’A.N.Q. del 31/07/2009

L’anno 2010 addì 17 del mese di Maggio alle ore 12,00, presso la Sala Riunioni della Questura di Catanzaro, sono presenti, per la parte pubblica, il Questore di Catanzaro, Dirigente Generale della Polizia di Stato, Dott. Arturo DE FELICE, ed i Segretari Provinciali delle OO.SS. maggiormente rappresentative sul piano nazionale al 31 dicembre 2008 per la stipulazione definitiva dell’Accordo Decentrato il cui procedimento è previsto dagli articoli 3 e 4 dell’Accordo Nazionale Quadro stipulato il 3 l luglio 2009 ed entrato in vigore in data 01.10.2009.

In rappresentanza delle OO.SS. maggiormente rappresentative sul piano nazionale sono presenti:

SIULP:
SAP:
SIAP:
SILP per la CGIL:
UGL Polizia di Stato:
Federazione COISP:
CONSAP:
Federazione Sindacato di Polizia

Premesso che l’art. 4, comma 4, del vigente A.N.Q. prevede che gli accordi decentrati sono efficaci se vengono sottoscritti dal Presidente della delegazione di parte pubblica e dai componenti delle Segreterie Provinciali delle OO.SS. maggiormente rappresentative sul piano nazionale al 31.12.2008 e firmatarie dell’accordo recepito con D.P.R. n. 164/2002 che rappresentano la maggioranza assoluta (50%+1) del totale degli iscritti alle organizzazioni sindacali nella provincia, le parti oggi convenute, fermo restando quanto previsto dall’A.N.Q. del 31.07.2009, concordano quanto di seguito articolato:

ARTICOLO 1
DEFINIZIONI E RIFERIMENTI NORMATIVI

1. Ai fini del presente Accordo:

a)      per orario di servizio si intende il periodo di tempo giornaliero necessario ad assicurare la funzionalità degli uffici centrali e periferici del Dipartimento della pubblica sicurezza;

b)    per orario di lavoro si intende il periodo di tempo giornaliero durante il quale ciascun dipendente assicura la prestazione lavorativa nell’ambito dell’orario di servizio secondo le disposizioni di cui al presente Accordo e nel rispetto delle norme contrattuali;

c)     per orario di servizio continuativo si intende il periodo di tempo necessario per assicurare la funzionalità del servizio per l’intera giornata;

d)    per orario di servizio non continuativo si intende il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare la funzionalità del servizio nella fascia oraria 08-20, ovvero 07-19

e)      per orario di lavoro continuativo si intende la prestazione di lavoro che il dipendente deve effettuare in uno dei quadranti previsti nell’ambito dell’orario dì servizio continuativo ai fini dell’effettuazione dell’orario d’obbligo;

f)     per orario di lavoro non continuativo si intende la prestazione di lavoro che il dipendente deve effettuare in uno dei due quadranti previsti nell’ambito dell’orario di servizio non continuativo ai fini dell’effettuazione dell’orario d’obbligo settimanale;

g)  per programmazione settimanale si intende la pianificazione dell’orario di lavoro che ogni dipendente deve rispettare nell’ambito dell’orario di servizio previsto per la settimana di riferimento;

h)        per cambio turno si intende la modifica dell’orario di lavoro previsto dalla programmazione settimanale disposta successivamente alla programmazione stessa;

i)    per riposo settimanale si intende la giornata destinata al recupero delle energie psicofisiche che ogni dipendente ha diritto a fruire nell’ambito dell’orario di lavoro settimanale;

l) per lavoro straordinario si intende la prestazione di lavoro eccedente l’orario d’obbligo giornaliero che il dipendente effettua per esigenze di servizio. Esso si distingue n lavoro straordinario obbligatorio ai sensi dell’articolo 63 della Legge n.121/81 ed in lavoro straordinario programmato ai sensi dell’articolo 25, comma 5, lett. f), del D.P.R. n.164/2002;

m) per permesso breve si intende l’autorizzazione concessa al dipendente ad assentarsi nel corso dell’orario di lavoro giornaliero nei limiti di durata e con le modalità di recupero previsti dalle vigenti disposizioni;

n) per carico flessibile si intende l’anticipo o il posticipo dell’inizio giornaliero l’anticipo del termine dell’orario di lavoro obbligatorio giornaliero;

o) per reperibilità si intende il turno corrispondente alle 24 ore finalizzato a garantire l’immediato e puntuale intervento reso necessario da particolari circostanze secondo i criteri e le modalità stabiliti nel presente Accordo e fatto salvo quanto previsto dall’articolo 64, della Legge n. 121/81.

2. Riferimenti normativi richiamati dal presente Accordo:

a) Legge l ° aprile 1981, n. 121, recante “Nuovo Ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza”;

b)  Decreto del Presidente della Repubblica del 31 luglio 1995, n. 395, recante “Recepimento dell’accordo sindacale del 20 luglio 1995 riguardante il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo di polizia penitenziaria e Corpo forestale dello Stato) e del provvedimento di concertazione del 20 luglio 1995, riguardante le Forze di polizia ad ordinamento militare (Arma dei carabinieri e Corpo della guardia di finanza)”;

c)  Regolamento di servizio dell’Amministrazione della pubblica sicurezza approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 28 ottobre 1985, n. 782;

d)  Decreto del Presidente della Repubblica del 16 marzo 1999, n. 254, recante “Recepimento dell’accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione delle Forze di polizia ad ordinamento militare relativi al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999”;

e)  Legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e successive modifiche”;

f)  Decreto del Presidente della Repubblica del 18 giugno 2002, n. 164, recante “Recepimento dell’accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e dello schema di concertazione per le Forze di polizia ad ordinamento militare relativi al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003”;

g)  Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’articolo 6 della Legge 28 novembre 2005, n. 246”;

h)  Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;

i)  Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2009, n. 51, recante “Recepimento dell’accordo sindacale per le Forze di polizia ad ordinamento civile e del provvedimento di concertazione per le Forze di polizia ad ordinamento militare, integrativo del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n. 170, relativo al quadriennio normativo 2006-2009 e al biennio economico 2006-2007”.

ARTICOLO 2
DECORRENZA E AMBITO DI APPLICAZIONE

Il presente accordo si applica a tutto il personale dei ruoli della Polizia di Stato in servizio presso ‘Questura di Catanzaro e gli uffici dipendenti ad eccezione degli appartenenti al ruolo dirigenziale.

Le disposizioni contenute nel presente accordo continueranno ad applicarsi fino all’entrata in vigore del successivo.

Copia del presente accordo sarà consegnata alle organizzazioni sindacali partecipanti e a quelle che ne facciano richiesta ed è trasmesso, in copia, all’Ufficio interessato.

Ciascun dipendente, a richiesta, potrà prenderne visione presso l’ufficio di appartenenza o ottenerne copia ai sensi della Legge n. 241/1990.

L’Accordo Decentrato non può comportare oneri finanziari aggiuntivi rispetto a quanto sancito dal D.P.R. 164/2002.

Il presente accordo entrerà in vigore entro il primo giorno successivo alla data di sottoscrizione ad eccezione degli orari di servizio per i quali entra in vigore a decorrere dal 1° luglio 2010.

ARTICOLO 3
TAVOLO PARITETICO

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono quanto segue:

– è istituito un tavolo paritetico che prevede, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione, un delegato per ogni sigla sindacale, attesa l’indispensabilità di snellire gli adempimenti burocratici per l’accordo in sede decentrata e di sentire, congiuntamente, tutte le Organizzazioni Sindacali, in relazione a:

1.     criteri applicativi relativi alla formazione ed all’aggiornamento professionale, con riferimento ai tempi ed alle modalità;

2.     criteri per la verifica delle qualità e della salubrità dei servizi di mensa e degli spacci;

3.     criteri per la verifica delle attività di protezione sociale e di benessere del personale;

4.     misure dirette a favorire pari opportunità nel lavoro e nello sviluppo professionale, ai fini anche delle azioni positive secondo i principi di cui al D.L.gs. n. 198/2006.

Accanto ai quattro punti citati si è convenuto di trattare in sede di tavolo paritetico anche i criteri di massima relativi alla mobilità interna del personale, fermo restando la piena attuazione della normativa in essere ed eventuali disposizioni ulteriori in materia da parte dell’Amministrazione Centrale.

Il tavolo paritetico deve, pertanto, alla luce delle esigenze d’ufficio dell’Amministrazione e tenuto conto delle esigenze del personale dipendente, individuare i criteri guida da seguire in merito ai punti sopra indicati. Lo stesso sarà presieduto dal Vicario del Questore e si riunirà entro il 31 maggio p.v. .

Si conviene altresì che le Commissioni Paritetiche siano insediate e convocate entro il 30 luglio 2010.

ARTICOLO 4
CAMBIO TURNO

Per quanto riguarda il “cambio turno”, che comporta la modifica dell’orario di lavoro previsto dalla programmazione settimanale disposta successivamente alla programmazione stessa, l’Amministrazione e le OO.SS. convengono quanto segue:

– in materia si applica quanto previsto dall’art. 11 dell’Accordo Nazionale Quadro.

Pertanto, la modifica viene disposta o a richiesta scritta e motivata del personale dipendente e l’eventuale diniego sarà adeguatamente motivato per iscritto; oppure d’ufficio, per particolari e motivate esigenze di servizio e per non più di una volta alla settimana per ogni dipendente, con criteri di rotazione.

Il cambio turno relativamente ai quadranti notturni viene disposto solo in caso

di assoluta necessità e, comunque, non più di una volta al mese.                           

Per i servizi continuativi costituisce cambio turno solo la prima variazione di turno, configurandosi quelle successive quali sviluppo della tipologia di orario. In    questo caso i responsabili dei vari Uffici procederanno a ripristinare, non appena possibile, la turnazione originaria.

Ovviamente, non costituisce cambio turno l’anticipo o il posticipo del turno di un’ora nelle ipotesi previste dall’A.N.Q.

ARTICOLO 5
STRAORDINARIO PROGRAMMATO

Attesa la previsione dell’art. 16 dell’A.N.Q. che disciplina l’istituto dello straordinario programmato, nell’evidente intento di valorizzarne le potenzialità nell’ottica di una gestione quanto più flessibile e razionale delle risorse, l’Amministrazione e le OO.SS. convengono quanto segue:

– a far data dal prossimo trimestre il monte ore da destinare a questo istituto negli Uffici burocratici viene elevato al 60% con l’impegno, da parte dell’Amministrazione, di sollecitare opportunamente tutti i Dirigenti per un’ampia sensibilizzazione del personale su tale istituto. Per quanto riguarda le previsioni di utilizzo si tiene presente la necessità di applicare la fascia oraria 15/18, nonché, per specifiche esigenze d’istituto (controlli ai sorvegliati speciali, liberi vigilati, controlli a pubblici esercizi, ecc. ) anche la fascia oraria (21/24).

Per gli uffici che effettuano turni continuativi, é prevista la possibilità di svolgere lo straordinario programmato nella fascia oraria 09:00/12:00 e 20:00/23:00 per il personale impegnato nel turno 13:00/19:00 e nella fascia oraria 15:00/18:00 per il personale impegnato nel turno 19:00/24:00.                           

Si farà ricorso all’Istituto in esame per soddisfare le esigenze di servizio individuate nei seguenti obiettivi:

1.     Rafforzamento dell’attività di prevenzione e controllo del territorio sia del capoluogo che della provincia;

2.     Snellimento attività burocratica;

3. Controlli esterni in materia di immigra ne e di polizia amministrativa. Gli aspetti salienti dell’applicazione dell’Istituto in parola saranno:

–       riserva esclusiva – con le specificazioni che verranno di seguito evidenziate –delle risorse complessive della Questura destinate allo straordinario programmato verso l’attività operativa sul territorio del Capoluogo e della provincia (con l’incremento del numero di equipaggi automontati) ed in direzione dello snellimento dell’attività burocratica dei vari Uffici della Questura e dei controlli esterni a cura del settore Polizia Amministrativa (con possibilità di estensione anche agli omologhi Uffici dei Commissariati di PS);

–       Organizzazione e gestione dell’attività a cura dei singoli Uffici della Questura e distaccati, con comunicazione preventiva all’Ufficio di Gabinetto dei turni settimanali predisposti con formale ordine di servizio e successiva indicazione anche dei risultati conseguiti;

–       Interesserà, su base volontaria, il personale che ha dato la propria formale adesione e secondo criteri di rotazione;

–       E’ previsto che ciascun turno abbia la durata massima di tre ore;

–       Il turno di lavoro straordinario programmato può precedere o seguire il turno di lavoro ordinario, salvo che non incida sui tempi destinati alla consumazione dei pasti;

–       Ciascun dipendente non sarà impiegato in turni di straordinario programmato per più di due volte a settimana e per più di tre ore per ciascun turno;

–       Il personale non sarà impiegato in turni di lavoro straordinario nelle giornate di riposo e di quelle di giorno libero, sia che i turni di servizio siano articolati in sei giorni sia in cinque giorni;

–       I Dirigenti degli Uffici della Questura avranno cura di interpellare tutto il personale dipendente, anche quello assente per qualsiasi motivo, illustrando le finalità del progetto del rispettivo Ufficio che si intende realizzare e le relative Modalità di attuazione dell’Istituto dello straordinario programmato;

–       I predetti Dirigenti avranno, poi, cura di comunicare all’Ufficio di Gabinetto relativi progetti che si impegneranno a realizzare con il ricorso allo straordinario programmato;

–     Per i servizi continuativi la programmazione di turni di lavoro straordinario terrà, altresì, conto dell’esigenza di recupero dell’energie psicofisiche del personale interessato anche in relazione alla peculiarità del servizio svolto; La pianificazione settimanale circa l’impiego del personale che aderisce allo straordinario programmato dovrà ritenersi tassativa ed inderogabile, salvo sopravvenuti ed improcrastinabili motivi che il dipendente dovrà palesare per richiederne l’esonero nel più breve tempo possibile.

ARTICOLO 6
RIPOSO COMPENSATIVO
L’Amministrazione e le OO.SS. convengono che detto istituto venga applicato secondo la previsione di cui all’art. 17 dell’Accordo Nazionale Quadro e, quindi, a richiesta del dipendente sia per lo straordinario emergente che per quello programmato.

 In proposito si precisa che, nel caso in cui il dipendente-aggiunga un numero di cinque giorni di riposo compensativo, l’Amministrazione solleciterà gli interessati affinché fruiscano di detto periodo per evitare eccessivi accumuli che potrebbero pregiudicare l’attività degli Uffici di appartenenza.

ARTICOLO 7
REPERIBILITA’

In relazione alla reperibilità, l’Amministrazione e le OO.SS., qualora resti invariato il numero di reperibilità assegnate all’Ufficio, evidenziata l’insufficienza delle stesse per le attuali esigenze della Questura, confermano l’attuale ripartizione che prevede:

–          un funzionario di turno;

tre operatori Squadra Mobile;

–          due operatori Commissariato di P.S. di Lamezia Terme;

–          un operatore della Polizia Scientifica.

Resta fermo il limite delle cinque reperibilità al mese per ogni dipendente e la previsione della non consecutività delle stesse, salvo particolari esigenze di servizio. La reperibilità andrà stabilita con formale ordine di servizio, secondo un criterio di rotazione tra il personale.

ARTICOLO 8
IMPIEGO DI PERSONALE CON PARTICOLARI REQUISITI

Il personale che abbia compiuto 50 anni di età, ovvero con un’anzianità di servizio di almeno 30 anni, impiegato nei servizi esterni, può chiedere di essere esonerato dai turni previsti nelle fasce serali e notturne.

I titolari degli uffici provvedono, con cadenza trimestrale, all’esame delle istanze di cui al comma 1 secondo criteri di priorità concordati preliminarmente con le segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali in sede di accordo decentrato. Nell’individuazione dei criteri si tiene conto, nell’ordine:

–  dell’età del personale;

–  dell’anzianità di servizio;

–  delle infermità derivanti da causa di servizio;

–  del percorso professionale.

Nel caso in cui la dotazione organica o la tipologia di servizio dell’ufficio cui opera il richiedente non consenta di accogliere la richiesta, l’Amministrazione informa l’interessato delle eventuali possibili soluzioni alternative.

Nel caso di accoglimento della richiesta di esonero, l’eventuale istanza di revoca presentata dall’interessato produce i suoi effetti in concomitanza della cadenza trimestrale.

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono che questa materia, disciplinata dall’art. 12 dell’Accordo Nazionale Quadro, sarà oggetto di trattazione in sede di commissione paritetica.

ARTICOLO 9
ORARI DI SERVIZIO

In relazione alla previsione normativa contenuta nel vigente Accordo Nazionale Quadro, si indica quanto concordato dall’Amministrazione e dalle OO.SS. in ordine agli orari di servizio che si ritiene di dover applicare a tutto il personale della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Catanzaro e gli Uffici distaccati, con esclusione degli appartenenti al ruolo dirigenziale.

Per chi presta servizio in regime di settimana corta, i due rientri settimanali obbligatori vanno prestati dal lunedì al venerdì.

A completamento dell’orario di servizio, il rientro obbligatorio sarà effettuato nella fascia oraria 14/18.

Il personale che presta servizio nelle Divisioni ubicate presso la Questura ed intende fruire della mensa di servizio eseguirà il rientro dalle ore 15 alle ore 18, con lo stacco di un’ora. Diversamente, se non intende usufruire del servizio di mensa lo stacco per la consumazione del pasto si riduce a trenta minuti ma, a tal fine, dovrà avanzare espressa richiesta scritta.

Per il personale in servizio nelle Divisioni ubicate presso il Complesso Polifunzionale lo stacco per la consumazione del pasto si riduce a trenta minuti, indipendentemente dal fatto se usufruisce della mensa di servizio o meno.

Nel caso in cui non si intenda usufruire della mensa di servizio, a tal fine il dipendente dovrà avanzare espressa richiesta scritta.

Per il personale che deve eseguire lo straordinario programmato nella fascia oraria 15/18 lo stacco per la consumazione del pasto é sempre di un’ora indipendentemente dal fatto che il dipendente usufruisca o meno della mensa di servizio.

L’Amministrazione ammette la possibilità di vagliare attentamente le istanze

del personale che, per motivi familiari o personali, intendano richiedere turni settimanali di lavoro diversi da quelli previsti negli uffici nei quali sono assegnati.

Per quanto attiene ai servizi di Ordine Pubblico; si concorda che il personale

giorno, espletare, se previsto in programmazione settimanale, il rientro obbligatorio, stante che il servizio di ordine pubblico assorbe il rientro.

Tale ultima disposizione viene estesa anche alla materia dei permessi sindacali, poiché nel caso di permesso sindacale usufruito nel giorno in cui è previsto il rientro, saranno decurtate 9 ore.

Divisione di Gabinetto

Per questa Divisione, l’Amministrazione e le OO.SS. concordano di adottare il regime di settimana corta, tipologia b.2), con la previsione, attraverso la programmazione settimanale, della presenza in servizio di un’aliquota anche nella giornata di sabato e domenica attraverso un’equa rotazione tra tutto il personale.

Unica eccezione é rappresentata dall’Ufficio Scorte per il quale viene prevista, ai sensi dell’art. 9 punto 7, l’articolazione del servizio con orario 8:00/20:00 a giorni alterni, attesa l’impossibilità per il personale impegnato nei servizi di scorta e tutela, di attuare il cambio sul posto.

Infine é stato concordato che il turno di servizio del Centralino venga effettuato su 5 turni settimanali, come dal Prospetto 2 dell’A. N. Q. mentre, per la Messaggistica Certificata viene confermato il turno 8/14 e 14/20, fermo restando che ogni dipendente effettuerà almeno un turno pomeridiano settimanale e non più di due.

Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono quanto segue:

– per i servizi continuativi, si concorda l’articolazione in sei turni settimanali (00/07; 07/13; 13/19 e 19/24) prevedendo, per i tredici minuti espletati in più, per ogni turno, di un giorno libero dal servizio dopo l’effettuazione di 28 giorni lavorativi, oltre l riposo settimanale, secondo lo schema allegato nel Prospetto 1 dell’A.N.Q..

Per quanto riguarda la Segreteria dell’UPGSP, si concorda di adottare un siste a orario misto ( settimana lunga e settimana corta), così come é attualmente. Per i servizi non continuativi (Ufficio Denunce e Poliziotto di Quartiere), s concorda l’adozione dell’articolazione in sei turni settimanali sulla fascia oraria 8/20 con turni 8/14 e 14/20, fermo restando che ogni dipendente effettuerà almeno un turno pomeridiano settimanale e non più di due.

D.I.G.O.S.

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono quanto segue:

Per l’Ufficio D.I.G.O.S., ferma restando la necessità di mantenere un’omogeneità degli orari di servizio all’interno di ogni Sezione, si concorda che la Sezione O.P. espleterà il servizio nella fascia oraria a settimana lunga, ossia nell’arco temporale 8/20, mentre la Sezione Antiterrorismo e la Sezione Reati contro la Pubblica -Amministrazione, effettueranno servizio in regime di settimana corta con la previsione di un’aliquota di personale che garantisca la propria presenza anche il fine settimana.

Per le Sezioni che espletano servizio in regime di settimana corta si concorda l’applicazione del turno b.1), così come previsto dall’art. 9, comma 1, dell’A.N.Q.

Divisione Anticrimine

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono quanto segue:

per il personale della Divisione che svolge attività burocratica (Settori “Affari Generali” – “Giudice di Pace” – “Squadra di P.G.” – “Archivio Generale” –”Misura di Prevenzione”), si concorda l’adozione dell’articolazione in cinque turni settimanali con due rientri obbligatori nella fascia oraria 14,30/18 dal lunedì al venerdi di cui uno sarà indicato dal dipendente e l’altro sarà stabilito dall’Amministrazione, a scalare;

per il personale in servizio presso il Posto Fisso dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio si concorda l’applicazione del regime di settimana lunga, con turno di servizio da espletare sulla fascia oraria 07/20, lasciando al dipendente la libertà di scegliere se attuare il turno 07/13 e 13/19 oppure 8/14 e 14/20;
per il Settore “Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica” si concorda l’articolazione in sei turni settimanali sulla fascia oraria 8/20 con turni 8/14 e 14/20, fermo restando che ogni dipendente può effettuare almeno un turno pomeridiano settimanale e non più di due. Può inoltre essere prevista attraverso la programmazione settimanale, la presenza in servizio, anche nel a giornata di domenica, attraverso un’equa rotazione tra tutto il personale.

Divisione P.A.S.I.

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono di adottare l’articolazione in cinque turni settimanali con due rientri obbligatori nella fascia oraria 14,30/18 dal lunedì al venerdì, di cui uno sarà indicato dal dipendente e l’altro sarà stabilito dall’Amministrazione, a scalare.

Ufficio Immigrazione

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono di adottare l’articolazione in cinque turni settimanali con due rientri obbligatori nella fascia oraria 14,30/17,30 dal lunedì al venerdì, di cui uno sarà indicato dal dipendente e l’altro sarà stabilito dall’Amministrazione, a scalare.

Ufficio Tecnico Logistico

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono di adottare l’articolazione dell’orario di lavoro in cinque turni settimanali con due rientri obbligatori nella fascia oraria 14,30/17,30 dal lunedì al venerdì, di cui uno sarà indicato dal dipendente e l’altro sarà stabilito dall’Amministrazione, a scalare.

Ufficio Sanitario

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono di adottare l’articolazione in cinque turni settimanali con due rientri obbligatori nella fascia oraria 14,30/17,30 dal lunedì al venerdì, di cui uno sarà indicato dal dipendente e l’altro sarà stabilito dall’Amministrazione, a scalare.

Sezione di di P.G. presso il Tribunale di Catanzaro e Lamezia Terme

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono che si adotti l’orario di servizio articolato in sei turni settimanali sulla fascia oraria 8/20, esclusa la domenica, con la possibilità di eventuale impiego del personale nel turno 14/20, fermo restando che il personale potrà anche non coprire il turno 14/20 ed effettuare l’orario 8/14 quando le esigenze di servizio lo richiedono.

Per il personale distaccato presso il Nucleo SIDDA/SIDNA ed UDAS viene concordata l’adozione dell’orario di servizio in regime di settimana corta, con turno 7,30/13,30 e due rientri pomeridiani dalle ore 14,30 alle ore 17,30, dal, lunedì ai venerdì compreso. In quest’ultimo caso il personale sarà collocato in giorno libero il sabato e fruirà del riposo settimanale nella giornata di domenica. Potrà farsi ricorso allo straordinario programmato prolungando il rientro pomeridiano fino alle ore 19,30.

Sezione di P.G. presso il Tribunale dei Minori di Catanzaro
L’Amministrazione e le OO.SS. convengono che per il personale dí detta  sezione si espleti il servizio in regime di settimana lunga articolata su sei turni, dal lunedì al sabato, con orario 8/14.

Squadra Mobile

L’Amministrazione e le OO.SS. convengono che, per quanto riguarda gli operatori di Polizia in servizio presso la Squadra Mobile si adotti, ad eccezione del solo Ufficio di Segreteria che effettuerà la settimana lunga, il regime di settimana corta con due rientri settimanali (uno con orario 10/13 e successivo turno di lavoro 14/20 e l’altro con orario 15/18 e turno di servizio antimeridiano 8/14).

Inoltre, un’aliquota di personale presterà servizio il sabato o la domenica coprendo l’arco orario 8/20.

Commissariato Sezionale di Catanzaro Lido

Per quanto concerne il personale in servizio presso il Commissariato di Catanzaro Lido, l’Amministrazione e le OO.SS. concordano di adottare il regime della settimana corta, tipologia b.1), così come prevista dall’art. 9, comma 1, dell’A.N.Q., garantendo la presenza, a rotazione, di un ufficiale di P.G. il sabato mattina ed uno la domenica mattina.

Per gli operatori addetti a servizi continuativi, si concorda l’articolazione in sei turni settimanali (00/07; 07/13; 13/19; 19/24) con la previsione, per effetto dei 13 minuti espletati in più per ogni turno, di un giorno libero dal servizio, oltre al riposo settimanale, dopo l’effettuazione di 28 giorni lavorativi, secondo lo schema allegato nel Prospetto 1 dell’A.N.Q.

Commissariato Distaccato di Lamezia Terme

L’Amministrazione e le OO.SS. concordano che:

per tutti gli Uffici del Commissariato (Squadra di P.G., Polizia Scientifica, Polizia Amministrativa) si adotti la settimana corta, tipologia b.1);

–          l’aliquota di personale da impiegare nelle giornate di sabato e di domenica
nella fascia oraria 8/20, sia elevata al 30%, in deroga a quanto previsto

dall’A.N.Q. e che tale personale impiegato il fine settimana sia prelevato dalla Squadra di P.G. e dalla Polizia Scientifica per i servizi di specifica competenza;

–       per il Servizio scorte si adotti il turno 8/20 a giorni alterni come avviene press la Questura;

–       per i Corpi di guardia si adottino i turni in quinta;

–       per il personale impiegato presso il C.I.E. di Lamezia Terme si adotti il turno 8/20 fino al sabato;

per l’Ufficio Denunce si adotti il regime di settimana lunga, tipologia a.1), prevista dall’art. 9, comma 1, dell’A.N.Q.;

l’Ufficio trattazione pratiche di P.G., l’Ufficio del Giudice di Pace,  la Segreteria UCT  e la Segreteria Servizi adottino il turno 8/14 in regime di settimana lunga;

–       la UIGOS  effettui servizio in regime di settimana lunga, fascia oraria 8/20.

ARTICOLO 10
MODIFICHE DELL’ACCORDO DECENTRATO

Su richiesta del titolare dell’ufficio, ovvero di una o più organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo decentrato, che rappresentino il 30% degli iscritti nella provincia, e con le stesse procedure e modalità con cui è stato definito l’accordo, saranno avviate specifiche trattative per la definizione di modifiche, o integrazioni all’accordo precedentemente sottoscritto.
Alle trattative di cui al comma 1 saranno invitate a partecipare tutte le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo decentrato oggetto delle modifiche.

Le modifiche o le integrazioni agli accordi decentrati sono efficaci quando vengano sottoscritte dalle parti secondo le modalità previste dal comma 4, art. 4 dell’Accordo Nazionale Quadro.

La mancata sottoscrizione delle modifiche o integrazioni non incide sulla valida dell’accordo decentrato oggetto delle modifiche.

ARTICOLO 11
VERIFICA SULL’ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DECENTRATO

Oltre alla verifica semestrale per le materie oggetto d’informazione preventiva stabilite dall’art. 19 dell’Accordo Nazionale Quadro, con cadenza semestrale, secondo il dettato dell’art. 5 dell’A.N.Q. del 31.07.2009, la Dirigenza dell’Ufficio periferico sede di contrattazione decentrata convocherà i rappresentanti delle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo decentrato per un confronto sullo stato di attuazione dell’accordo stesso.

La convocazione é effettuata entro 30 giorni dalla cadenza semestrale a partire dalla data sottoscrizione dell’accordo decentrato. La data dell’incontro é comunicata con un anticipo di almeno 20 giorni.

Il dirigente l’ufficio, entro 10 giorni prima dell’incontro, invia alle organizzazioni sindacali un prospetto riepilogativo dei dati rilevanti ai fini della verifica e mette a disposizione la documentazione relativa garantendone il diritto all’accesso fino al compimento della verifica stessa e, successivamente, ai sensi della legge n. 241/1990.

Dell’esito della verifica sarà contestualmente redatto un verbale dal quale risultino le posizioni delle OO.SS. e dell’Amministrazione; copia del verbale sarà consegnata alle OO.SS. partecipanti e successivamente a quelle che ne faranno richiesta.

Qualora dalla verifica dovessero emergere inadempienze accertate l’Amministrazione provvederà, entro e non oltre 10 giorni dall’incontro, ad informare le Segreterie Provinciali delle misure adottate per ripristinare il rispetto degli accordi sottoscritti.

L’inosservanza delle disposizioni di cui al presente Accordo costituisce  violazione contrattuale.

Letto, confermato e sottoscritto in data, luogo ed ora di cui sopra.

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