volante

Organizzazione dei servizi di prevenzione – Problematiche

AL SIGNOR PREFETTO DI

CATANZARO

    e, p. c.

AL DIPARTIMENTO DELLA P.S.

UFFICIO RELAZIONI SINDACALI

ROMA

Illustrissimo Sig. Prefetto,

Continuiamo a registrare il malcontento del personale della Squadra Volante – U.P.G.S.P. della Questura, poiché perdurano alcune criticità operative legate agli incidenti stradali rilevati sulle arterie cittadine con particolare riferimento ai quadranti serali e notturni.

Preliminarmente appare necessario sottolineare come negli ultimi anni l’attività del controllo del territorio ha subito sostanziali modifiche che, ad onor del vero, non sembrano essere state influenti sia rispetto alle esigenze dei tanti colleghi preposti a quella tipologia di servizio e sia rispetto alle sempre più crescenti esigenze di sicurezza che i cittadini e le associazioni richiedono a gran voce.

Si fa esplicito riferimento ad una serie di iniziative adottate nel vano tentativo di aumentare la presenza di pattuglie in strada al fine di assicurare una maggiore incisività nel contrasto alla criminalità diffusa. In tal senso, uno dei primi interventi attuati è stato quello di diminuire numericamente la singola pattuglia da tre a due unità, garantendo l’utilizzo di veicoli con parametri di sicurezza maggiori.

Non può non riconoscersi l’importanza del servizio svolto dai colleghi delle Volanti che devono rispondere quotidianamente alle più diverse situazioni di soccorso con criteri di rapidità ed efficacia onde fornire al cittadino, il miglior supporto professionale possibile a fronte di un reale bisogno di sentirsi al sicuro da insidie, da episodi di violenza, da crimini e devianze da cui spesso ci si sente minacciati. Proprio in virtù di tale esigenza, il Capo della Polizia, Prefetto Franco GABRIELLI, in più circostanze ha inteso pronunciarsi a favore dell’operato dell’U.P.G.S.P. ribadendo la necessità di continuare a fornire al cittadino un efficiente e valido servizio di soccorso pubblico, incidendo maggiormente sulla prevenzione e repressione dei reati.

E’ evidente, quindi, che l’attenzione per tale tipologia di servizio da parte del Dipartimento mediante l’attuazione di innovative strategie possa trovare logiche applicazioni nelle aree metropolitane, diversamente dalle piccole realtà dove, oltre alle ataviche carenze organiche, si registrano difficoltà economico/sociali che rendono difficoltosa una reale e fattiva collaborazione tra le varie Forze di Polizia, ivi compresa la Polizia Municipale che nelle realtà territoriali del Nord Italia è impiegata in compiti essenziali per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Esaminando la realtà catanzarese, non abbiamo alcun dubbio nell’affermare che le pattuglie dell’UPG e SP vengono utilizzate nei più disparati servizi quali quelli di ordine pubblico, rappresentanza, vigilanze anche saltuarie, notifiche, trascurando l’attività principale di controllo del territorio, a scapito dell’intera collettività.

A ciò si aggiunge il gravoso compito di dover rilevare gli incidenti stradali in ambito cittadino ogni qual volta la Polizia Municipale non è disponibile, fermo restando la mancanza assoluta di pattuglie dei Vigili dopo le canoniche ore 20.00 e nei giorni festivi.

Si tratta di un ulteriore aggravio di responsabilità che va a ricadere su operatori di Volante senza che nessuno si sia preoccupato di fornire loro alcuna preparazione specifica e neanche l’indispensabile dotazione del materiale necessario per i rilievi,  fornito invece a chi è deputato a svolgere quel tipo di attività.

E’ un modo per mandare allo sbaraglio i colleghi senza tenere in alcun conto che qualsiasi incidente stradale nasconde il germe del contenzioso e, quindi, il ricorso alla testimonianza innanzi al Giudice con possibili ripercussioni di carattere economico intervenendo su questioni di carattere civilistico e di risarcimento danni.

Al riguardo sarebbe auspicabile che il Personale in servizio in Questura ed in possesso delle specifiche attitudini poiché proveniente dalla Specialità della Polizia Stradale e, quindi, già abilitato e preparato per aver frequentato un lungo corso di addestramento, venisse impiegato nei servizi di Volante in modo da non disperdere un importate bagaglio conoscitivo che potrebbe essere veicolato tra i colleghi del medesimo Ufficio. 

A ciò deve aggiungersi che il sistema d’intervento viene invece depauperato dal “forzato” assolvimento di funzioni di polizia stradale che secondo gli artt. 11 e 12 del Codice della Strada, competono anche ad altri Corpi e tra essi vi è la Polizia Municipale mentre la Polizia Stradale, eccellenza specialistica, è chiamata ad operare soprattutto sulle strade extraurbane ovvero fuori dall’hinterland cittadino nell’ambito delle sue molteplici competenze.

Ecco il motivo per il quale, siamo qui a richiederLe una migliore distribuzione delle forze dell’ordine presenti sul nostro territorio ed un concreto coordinamento tra esse, una esigenza che tra l’altro è invocata dalla Legge 121/81, consapevoli di operare nell’esclusivo bene della collettività.

Nel porci a disposizione per qualsivoglia audizione ed in attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.

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